Prestigiosi, ricchi di fascino ma sopratutto di storia: i locali storici d’Italia che hanno aderito all’omonima associazione sono circa 240. I criteri per l’ammissione sono rigidi: almeno 70 anni di vita dell’esercizio; protagonisti della storia d’Italia con fatti, personaggi, avvenimenti, testimonianze scritte; stile, spazi e arredi delle origini.

Ma quali sono gli esercizi storici più antichi in assoluto? Tra hotel, locande e caffè, ecco l’elenco dei locali fondati prima del 1500 e tutt’oggi operanti:

  1. Ristorante Oste Scuro Finsterwirt, Bressanone Brixen (BZ) fondato nel 1200
    Situato in pieno centro della città, in uno degli edifici più antichi di Bressanone e inizialmente di proprietà del capitolo del Duomo, questo ristorante deve il suo nome all’usanza legata alla mescita del vino: questa doveva terminare al calar del sole con divieto assoluto di accendere le luci. Il divieto però spesso veniva aggiarato e si continuava a bere al buio, da cui il nome “Oste Scuro.”
    Dal 1904 è guidata dalla stessa famiglia e conserva ancora dipinti originali, armi e vetri antichi ornano la stube Andreas Hofer e quella vescovile.
  2. Hotel Cavalletto e Doge Orseolo, Venezia (VE) fondato nel 1200
    È tra i più antichi alberghi d’Italia. Nel 1200, l’allora locanda veniva scelta dai dogi come punto di dosta prima della della caccia al cinghiale nella boscaglia del Lido. L’hotel ricorre nelle cronache d’ogni secolo: lo storico veneziano Tassini, nell’opera “Curiosità veneziane” del 1863, ricorda che l’oste del “Cavaletum”, nel 1398, usava vasi da vino più piccoli del prescritto o che nel 1800 venne ristrutturato con la creazione del bacino Orseolo.
    Tra le due guerre, fu salotto intellettuale della marchesa Casati e del Duca degli Abruzzi. Richard Strauss, Hermann Hesse, Ugo Ojetti, Ettore Ximenes e Winston Churchill sono solo alcuni degli ospiti più illustri.
  3. Ristorante Locanda del Cerriglio, Napoli (NA) fondato nel 1288
    È proprio all’uscita da una cena in questa taverna del porto di Napoli che Caravaggio venne aggredito e sfregiato. Era il 24 ottobre del 1609 ma la Locanda del Cerriglio aveva giù diversi secoli all’attivo. Tra i suoi ospiti Giambattista Basile, autore di “Lo cunto de li cunti”, l’alchimista Giambattista Della Porta, Giulio Cesare Cortese, autore del poema “Il Cerriglio ‘ncantato”, e Benedetto Croce. Chiusa dopo il risanamento di Napoli del 1885 e utilizzata per più di un secolo come magazzino, la locanda più antica di Napoli, ha riaperto le porte nel 2014. I restauri durati dieci anni hanno riportato alla luce l’antica sala, la cantina sotterranea a volta e le salette al piano superiore, dedicate a eventi culturali e alle ricette della tradizione.
  4. Parkhotel Luna Mondschein, Bolzano (BZ) fondato nel 1320
    Durante il Medioevo era conosciuta come Taverna “Manschein”, luogo di ristoro per i viaggiatori delle vallate.
    I riconoscimenti per questa antica osteria dell’Alto Adige arrivano già nel 1400, con una bolla di Massimiliano I, imperatore del Sacro Romano Impero, che conferì uno stemma araldico all’Osteria Luna. Tra gli ospiti illustri Friedrich Karl principe di Prussia e l’arciduca Otto d’Asburgo.
    Nel 1789, la famiglia Mayr ha acquisito la casa e da allora è alla guida della struttura, custodendo intatte l’antica facciata e sale affrescate e il romantico giardino.
  5. Caffè ristorante osteria Ca’ de Bezzi, Batzenhäusl, Bolzano (BZ) fondato nel 1404
    Sempre a Bolzano, l’osteria Ca’ de Bezzi un tempo era un’osteria dell’Ordine dei Cavalieri teutonici e poi, per secoli, cenacolo di intellettuali, artisti, politici.
    Questo tempio dei sapori della tradizione sudtirolese fu infatti frequentato dal Duca della Bavaria, dal pittore austriaco Albin Egger-Lienz e da Sigmund Freud. Ancora oggi l’edificio conserva la struttura originale su tre piani, la stube degli artisti e una celebre raccolta di ritratti iniziata nel 1889 e fortunatamente rimasta intatta durante la seconda guerra.
  6. Ristorante Antica Locanda Mincio, Valeggio sul Mincio (VR) fondato nel 1407
    La prima apparizione su un documento ufficiale è nel 1407, in contratto di vendita del “Feudo di Borghetto” al patrizio veneto Contarini. Al confine tra impero austro-ungarico e Repubblica veneta la locanda vide anche il passaggio di Napoleone alla fine di maggio del 1796, allora comandante dell’Armata d’Italia. Nel corso dei secoli fu anche ritrovo di grandi attori: Visconti, ad esempio vi girò le battaglie di “Senso”. Storici anche gli “agnolotti”, ricetta importata dal mantovano e rivisitata a inizio Novecento.
  7. Hotel Royal Victoria, Pisa (PI) fondato nel 1428
    Secondo i dati del catasto pisano del 1428-1429 un edificio dell’antico complesso che ancora oggi ospita l’Hotel Royal Vittoria, già ”faceva albergo”.
    Alcune delle camere dell’hotel sono ospitate in una torre del X secolo e molti spazi sono arredati in stile.
    I primi illustri clienti furono nel 1839 in occasione del 1° Congresso Italiano degli Scienziati, a seguire le regine d’Olanda e di Serbia, il principe del Giappone, Roosevelt, Respighi, Mascagni, Ruskin, Dickens, Dumas, Pirandello, D’Annunzio, Zola, Marconi e Puccini che vi creò le prime note della Butterfly.
  8. Ristorante museumstube Bagni Egart Onkel Taa, Tel – Parcines ( BZ) fondato nel 1430
    Sono i più antichi bagni termali del Tirolo. Qui il tempo sembra essersi fermato: è possibile fare il bagno in tinozze colme di acque termali provenienti da tre sorgenti della zona e contemporaneamente mangiare, proprio come era tipico nel Medioevo. Il ristorante inserito nel circuito dei musei dell’Alto Adige conserva centinaia di antichi oggetti della valle e ha una saletta dedicata all’albero genealogico e ai ritratti degli Asburgo, illustri ospiti con nomi di spicco come l’imperatrice Sissi venuta in zona per curarsi con le acque, l’imperatore Francesco Giuseppe, Giovanni d’Austria e l’arciduca Ferdinando.
  9. Osteria Enoteca Al Brindisi, Ferrara (FE) fondato nel 1435
    Conosciuta anche come Hostaria del Chiuchiolino (da “chiù”, ubriaco), l’Osteria Enoteca Al Brindisi vantava ospiti quali Cellini, Tiziano Vecellio e Tasso. Ariosto la ricorda nella commedia “La Lena”; Copernico, studente all’Università di Ferrara, abitava le salette al primo piano.
  10. Ristorante Albergaccio – Villa Machiavelli, S. Andrea in Percussina (FI) fondato nel 1450
    È qui che si rifugio Niccolò Machiavelli durante il suo esilio da Firenze. Sempre qui l’intellettuale stilo “Il Principe”, la sua opera più celebre. Oggi, dopo un importante restauro, il ristorante mantiene ancora il suo fascino e continua a proporre piatti della cucina del Rinascimento toscano.
  11. Caffè Del Tasso, Bergamo (BG) fondato nel 1476
    Nel Rinascimento si chiamava “Locanda delle due spade” ma nel 1681 prese il nome del poeta Tasso a cui Bergamo dedicò una statua poco distante dal Caffè.
    Durante il Risorgimento, venne colpito in pieno da una cannonata austriaca e nel 1859 fu la base per l’arruolamento dei volontari bergamaschi nell’impresa garibaldina dei Mille.
    Oggi lo stile è neoclassico in perfetta armonia Piazza Vecchia, piazza della Città Alta su cui si affaccia.

Fonte: www.localistorici.it

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