Abbiamo intervistato Cristian Cavagna, un vero gentleman della profumeria, che con la sua passione per le fragranze ha creato Adjiumi: un forum che ad oggi conta migliaia di iscritti e che è rapidamente diventato il punto di riferimento per scambiarsi pareri, scrivere recensioni e conoscere a fondo il mondo della profumeria di nicchia.

Com’è nato Adjiumi?
Il gruppo è nato ben 9 anni fa, quando ho deciso di incanalare le mie passioni nel verso giusto. Adjiumi oggi è una community con utenti provenienti da tutta Italia; c’è sempre qualcuno connesso, pronto a scambiarsi opinioni. L’ingresso è libero a tutti coloro che hanno una “mente libera”.

Come mai un forum proprio sulla profumeria?
Perché questa è una delle mie passioni e perché in Italia non c’era nulla di simile, ma ne avevamo bisogno. Da Adjiumi le persone parlano la stessa lingua: nasi della profumeria, appassionati, distributori e negozianti si incrociano e confrontano ogni giorno.

Di che argomenti si parla maggiormente in Adjiumi?
Di tutto: il forum è diviso in sezioni e argomenti. Consiglio di approfittare di Adjiumi e prenderne la sua parte migliore o la parte preferita. Chi passa da noi lascia sempre qualcosa di sé: il “solo” fare domande dona ad Adjiumi argomenti nuovi ed inaspettati. Mi emoziona sempre: scegliere di seguirci e partecipare significa dedicarci del tempo e sono davvero grato per questo.

Oud naturale e costosissimo o sintetico ma a buon mercato?
Un oud che stia bene nella composizione del profumo.
Valuto il risultato finale, la proporzione e l’equilibrio; non mi schiero con nessuna categoria. Trovo che alcune materie prime naturali siano sensazionali, ma anche la chimica fa sognare: basti pensare alla nota caleidoscopica delle aldeidi!

Profumeria artistica o commerciale: in cosa differiscono?
Le differenze sono abissali, per questo è importante parlare la stessa lingua quando si tratta l’argomento, altrimenti ci sarà la necessità di inventare nuove categorie: da anni esiste un tipo di profumeria “misto” che definirei “artisticamente commerciale”.

Esistono “trend” anche nell’ambito della profumeria?
Certo, sia commerciale che “artisticamente commerciale”; non si assisterebbe assistito altrimenti alla diffusione dell’oud.

Esistono famiglie olfattive più adatte ai mesi estivi ed altre a quelli invernali?
Scivolando in un’ovvietà potrei dire che la famiglia olfattiva per l’estate è quella degli esperidata/agrumati, mentre quella più adatta per l’inverno è la famiglia ambrata/orientale, o cuoiata. Ma perché dovrei limitare il naso altrui? Ci sono fragranze esperidate che io trovo strepitose in giornate fredde e di pioggia: riesco a percepire sfumature che in piena estate, distratto dal caldo, non troverei.

Regalare un profumo è un tabù?
Un azzardo se lo regalassero a me. Farebbe la stessa fine delle terrificanti bomboniere da esibire per qualche mese in casa, prima di gettarle. Diverso è quando ti fanno un dono esprimendo un apprezzamento; in tal caso potrebbe essere un bel pensiero.

In base a cosa scegli quale profumo indossare?
Non me lo sono mai chiesto. La mattina allungo il braccio e vado diretto a prendere il profumo della mia giornata, che si rivela essere esattamente quello giusto.

Hai una famiglia olfattiva preferita?
In profumeria non bisogna avere pregiudizi o preferenze. Puntualmente nell’instante in cui qualcuno afferma “non amo i fioriti”, ecco che arriva un narciso che ti fa ricredere.

Qual è il tuo primo ricordo legato ai profumi?
Quello dei ciclamini, quando andavo a trovare la nonna materna nella casa di montagna. Oggi lo stesso fiore pare avere un odore riformulato, come tanti profumi sotto la ghigliottina dell’IFRA. Ricordo una saponetta alla violetta: mi lavavo in continuazione le mani, in modo che sprigionasse il suo profumo. Odoravo i rossetti delle donne della mia famiglia e i fazzoletti della nonna che, puntualmente, non dimenticava di imbevere nei suoi profumi Caron.

Cosa significa per te “profumo”?
Profumo è l’amico sullo scaffale. Non lo scordi mai, hai bisogno di lui. Il profumo è la voce dei verbi più belli: sognare, ricordare… Con questa stessa domanda, sul forum di Adjiumi, la discussione è diventata una raccolta di pensieri positivi, lunghi 4 pagine.

 

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