Giardini meravigliosi, architetture mozzafiato, orti botanici e distese verdeggianti di piante insolite. Dal Trentino alla Sicilia, l’Italia è ricchissima di parchi dove passeggiare, sdraiarsi e godere dei dolci tepori primaverili.
Noi abbiamo selezionato alcuni di questi, spettacolari per le loro geometrie, mossi da piante rare o inseriti in una location unica. Da aggiungere ai vostri preferiti, da visitare subito.

Giardino della Cervara, Liguria

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Si spinge sul mare come l’immensa prua di una nave il giardino storico de La Cervara, fra il Promontorio di Portofino e il Golfo del Tigullio, in Liguria. In un inebriante intreccio fra il profumo del mare, le piante aromatiche, la vegetazione mediterranea, il giardino raccoglie come in uno scrigno piante rare e delicate, provenienti da tutto il mondo, contornate da arbusti di bosso sapientemente sagomati secondo gli antichi dettami dell’arte topiaria.

Giardini del Lago di Como

Parco Comunale Teresio Olivelli © davidecorti.it
Parco Comunale Teresio Olivelli © davidecorti.it

Il laghi del nord Italia sono famosi per le ville che si affacciano tranquille e maestose sulle acque, circondate da giardini di rara bellezza. Nel Lago di Como non perdetevi la magia di Villa Carlotta, che con il suo immerso parco romantico accoglie i visitatori, accompagnandoli in una favola senza tempo né luogo: antiche camelie, enormi e magnificenti, un mare di azalee multicolori, un bosco di rododendri ultracentenari che ricorda le montagne himalayane, uno straordinario glicine secolare, un giardino orientale. Piccola gemma sul Lago di Como è il Parco Comunale Teresio Olivelli, sapientemente restaurato seguendo il progetto degli anni 20 dell’architetto Pietro Lingeri: arte, natura, cultura si fondono in un’esperienza unica.

Giardini del Lago Maggiore

© StudioEsseci.it
© StudioEsseci.it

Sul Lago Maggiore i Giardini Botanici di Villa Taranto raccolgono più di ventimila varietà di piante: imperdibili i trecento tipi differenti di dalie, che si estendono in un tappeto di sette chilometri. Sempre sullo stesso lago è la magica Isola Bella, minuscolo scoglio originariamente abitato da pescatori, trasformato in un giardino fiorito nel 600 per volere della famiglia Borromeo, che la dedicò ad Isabella d’Adda. Il risultato è un tripudio di fiori, piante rare, stucchi, obelischi e architetture barocche, tutte tese a inneggiare la potenza della grande casata.

Giardino di Ninfa, Lazio

© agoraregionelazio.it
© agoraregionelazio.it

Menzionato in un articolo del New York Times come “il più romantico e bel giardino del mondo” è il Giardino di Ninfa, a Latina, nel Lazio: «Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima. “Sopra Ninfa s’agita un olezzante mare di fiori, ogni parete, ogni muro, ogni chiesa ed ogni casa sono avvolti in un velo d’edera e su tutte le rovine sventolano le bandiere purpuree del dio trionfante della primavera” così scriveva alla fine dell’ Ottocento Ferdinando Gregorovius, nulla è cambiato da allora: tutelate dall’oasi del WWF le rovine di Ninfa si ergono incantate, avvolte in un rutilante giardino all’inglese.

Giardini La Mortella

© ischia.it
© ischia.it

Sull’isola di Ischia, a Zaro, c’è un giardino che racconta storie provenienti da tutto il mondo. L’ argentina Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo e il suo compagno, il compositore William Walton, scelsero l’isola come dimora e decisero di creare lì il loro giardino segreto. Felci arboree del continente Australe, Protee e Aloe del Sudafrica, Yucche e Agavi del Messico, Magnolie, Bauhinie, Palme, Cicadacee, un’infinità di orchidee e la rara rampicante delle Filippine, di colore verde giada, avvolgono il visitatore nei loro racconti.

La magia dei roseti italiani

© yaqui.it
© yaqui.it

La rosa ha un fascino misterioso, senza tempo. Timida e sensuale, appassionata, gioiosa. Ai primi tepori marzolini regala emozioni, per poi esplodere di profumi e colori deliziosi in scenografiche fioriture. In toscana imperdibile è Il roseto Botanico Carla Fineschi, a Cavriglia, in provincia di Arezzo: più che un roseto un vero e proprio museo della rosa, con le sue settemila varietà.
Un connubio perfetto fra arte e natura è nel rinascimentale Giardino di Boboli, uno dei giardini all’italiana più importanti al mondo. Ma la più bella e insolita prospettiva di Firenze si ha dal giardino delle Rose, adagiato sotto il piazzale Michelangelo: costellato di oniriche sculture di Folon, offre una visione unica sulla città.
Nel Lazio è la Valle delle Rose Antiche, nella Landriana. A Roma, vicino al Circo Massimo, è il Roseto Comunale: lontano dal traffico della capitale, meraviglioso. Alle porte di Milano, nella Villa Reale di Monza, si elegge la più bella rosa italiana.

L’infiorata di Spello

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A Spello, in Umbria, la domenica successiva alla Pentecoste il piccolo borgo si ricopre di un infinito tappeto di fiori: è l’Infiorata, una manifestazione sacra che vede le sue origini nell’800. Una troupe di maestri infioratori durante la “notte dei fiori”, precedente la cerimonia del Corpus Domini, ricopre le strade con intricati pannelli di fiori, bacche e frasche, creando dei quadri sempre diversi. Ma anche durante tutto l’anno il piccolo borgo umbro (premiato fra i Borghi più belli d’Italia) è tutto un fiorire di piante da balcone, sapientemente distribuite nelle suggestive viuzze.

La primavera nel sud… è già estate

© imperatoreblog.it
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Sarebbero tantissimi i luoghi da visitare ai primi tepori del sole, quando ancora le spiagge e le città d’arte non sono prese d’assalto. Nel sud d’Italia già a marzo l’estate fa capolino: la costa Amalfitana, invasa dall’inebriante profumo di fiori d’arancio; la Sardegna, aspra di mirto, delicato cisto e elycriso fiorito; la Sicilia e i suoi magnifici parchi archeologici, costellati di campanule e mandorli in fiori.