Scopri la storia delle ballerine e di chi le ha rese così famose, da Repetto a oggi.

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Ballerine classiche, ballerine a punta, ballerine con tacco appena accennato o ballerine con lacci? Ognuna di noi (o ognuno, perché alcuni modelli possono essere anche maschili, simili a “loafers”) ha il suo modello preferito, ma non tutti conoscono le origini di questa scarpa così semplice ed elegante.

Storia delle ballerine – le origini:

Le ballerine sono nate nel 1930 in un periodo storico apparentemente avverso, dove le scarpe femminili avevano tutte un tacco mediamente alto ed era usanza far indossare scarpe leggermente rialzate persino alle bambine.
Come ogni grande invenzione però, anche le ballerine nacquero da una necessità: quella di avere delle scarpe da danza classica più “performanti” e comode. Un artigiano australiano iniziò così a operare le prime modifiche sulle scarpe già utilizzate al tempo.

Storia delle ballerine – Madame Repetto:

Via groenemberg.com
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Qualche anno più tardi, Rose Repetto, madre del ballerino di danza classica e grande coreografo francese Roland Petit, cercò di soddisfare la richiesta del figlio di poter danzare in scarpe più pratiche costruendole per lui con particolari rinforzi, suola piatta e ampio scollo sul dorso del piede; la storia delle ballerine inizia quindi inaspettatamente da un uomo, ma per mano e intuizione di una donna. Repetto riscosse subito un enorme successo nel settore, tanto che aprì un suo proprio laboratorio accanto all’Opera di Parigi e nei primi anni ’50 realizzò persino una sua campagna pubblicitaria.
Tuttavia in quegli anni erano le décolleté in pelle, con tacco e senza plateau, ad essere l’unico modello di scarpe in voga, sia che fossero chiuse o aperte (con un laccio a “T”) e le ballerine erano un’esclusiva di chi faceva della danza la propria professione.

Storia delle ballerine – Brigitte e “le altre”: 

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Pablo Picasso & Brigitte Bardot – via historyphoto66

Una giovane Brigitte Bardot chiese proprio a Madame Repetto di produrre per lei un paio di scarpe eleganti ma al tempo stesso semplici con cui poter recitare e camminare tutti i giorni. Le scarpe in questione comparirono nel film “Et Dieu…créa la femme” ai piedi della “divina” BB, che le indossò anche per sfilare sul red carpet del Festival di Cannes ammaliando il pubblico.

via ilmessaggero.it
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Soltanto un anno dopo, Audrey Hepburn le indossò in “Funny Face” e ne fece un capo indispensabile del suo guardaroba. La visione iconica dell’attrice in maglia nera, pantaloni capri neri e ballerine è un’indelebile immagine d’eleganza.

Via fashionbreak-annalisofia.blogspot.com
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Le ballerine divennero in modo molto naturale un accessorio immancabile per il look “à la Parisienne“, ma nel frattempo oltreoceano, in America, anche Jacqueline Kennedy, altra icona femminile di stile, ne scopriva la bellezza e l’eleganza fino a diventarne totalmente “dipendente” e farsene confezionare un paio diverso ogni mese per abbinarle ai suoi bellissimi foulard colorati.

Storia delle ballerine – oggi: 

La storia delle ballerine arriva rapidamente ai giorni nostri, passando per anni in cui questo tipo di calzatura sembrava essere stato messo da parte, per poi tornare sempre e comunque alla ribalta sia sulle passerelle che nello streetstyle in mille versioni e interpretazioni tra cui quelle di nomi come Salvatore Ferragamo (storiche quelle con la fibbia distintiva della maison), Gucci, Issey Miyake e l’azienda Repetto stessa, che ancora oggi è leader nella produzione di questa calzatura.

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E oggi? Le ballerine per il 2016 sono decisamente semplici e minimali, in camoscio o comunque opache, sui toni neutri del beige e del marrone. Il modo di abbinarle è più versatile che mai: potere al proprio senso dello stile.

 

Fonte: vogue.it

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